La nostra storia

22 dicembre 2013

L’associazione AVEC nasce in seguito all’esperienza africana di alcuni discendenti di Pietro Savorgnan di Brazzà e di alcuni professionisti e studiosi dello sviluppo e della cooperazione internazionale.

Pietro Savorgnan di Brazzà, esploratore di origine italiana, viaggiò in Africa per inseguire il suo sogno e seguire le orme di Livingstone, ma trovò una terra tutt’altro che vergine, dilaniata dai conflitti e dalla tratta degli schiavi. Esplorò il Gabon, il Congo e la Repubblica Centrafricana con pochi mezzi, facendosi largo con la diplomazia e la non-violenza invece che a colpi di fucile. Divenne così un profondo conoscitore delle tradizioni dei popoli africani, fino a stringere un’alleanza con un potente sovrano, il Makoko, che è viva ancora oggi.

Il modello coloniale proposto da Brazzà, che prevedeva il coinvolgimento ed il rispetto delle popolazioni locali, attirò su di lui l’ostilità delle compagnie e dei funzionari francesi, ansiosi di ricavare il massimo profitto dalla colonia. Dopo aver donato alla Francia un immenso territorio, l’esploratore fu messo in disparte e dimenticato dai francesi, ma non dai congolesi, che dopo l’indipendenza hanno voluto mantenere il nome della loro capitale, l’unica in Africa che al giorno d’oggi porta il nome di un esploratore europeo.

Una discendente dell’esploratore, Ginevra di Serego Alighieri, ha deciso di costituire un’associazione no-profit che, avvalendosi delle conoscenze e dell’esperienza maturati nel corso dei viaggi in Congo e grazie all’appoggio di professionisti della cooperazione. Avec  propone un nuovo modello di collaborazione tra il Congo e l’Italia privilegiando l’aspetto partecipativo nella stesura e gestione dei progetti di cooperazione, con particolare attenzione allo sviluppo rurale e agli scambi culturali. Durante i viaggi e gli studi sul Congo, Ginevra e gli altri membri di Avec hanno potuto toccare con mano i problemi dei congolesi e raccogliere un numero elevato di proposte progettuali. Sono state e saranno accolte solamente le proposte che manifestano un alto grado di fattibilità e di coerenza, oltre ad un elevata probabilità di successo, garantita anche dalla serietà dall’integrità delle persone, che sono requisiti fondamentali per collaborare con AVEC.

AVEC è dunque il risultato di una collaborazione fra Ginevra di Serego Alighieri e alcuni amici che hanno studiato e lavorato nel campo dello sviluppo economico e della cooperazione internazionale. Riccardo Luciani, Andrea Rapisardi e Lapo Tanzj sono soci attivi nell’associazione e garantiscono la professionalità tecnica necessaria nei progetti di cooperazione.

AVEC ha deciso di mettere subito a fuoco i principi secondo i quali indirizzare la propria azione:

  • Lo sviluppo viene affrontato secondo un approccio integrato, che comprenda dunque aspetti economici, sociali, istituzionali, ambientali e culturali, con una particolare attenzione alle circostanze storiche che ne hanno determinato l’origine e la continuazione.
  • L’associazione AVEC opera con continuità nel campo della ricerca approfondendo i temi dello sviluppo, della cooperazione e, più in particolare, di tutte quelle tematiche rilevanti ai fini di una efficace gestione ed implementazione dei differenti progetti promossi.
  • I progetti devono essere caratterizzati da una forte sostenibilità dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Obiettivo dell’associazione è avviare processi di sviluppo capaci di autosostenersi nel lungo periodo anche dopo la conclusione degli interventi.
  • L’associazione rifiuta qualunque forma di corruzione o asservimento a regimi clientelari nei paesi dove interviene, proponendosi invece come strumento catalizzatore di un rinnovato miglioramento dei processi istituzionali e partecipativi della popolazione locale, sia in termini di equità che di efficienza.
  • Se un progetto di cooperazione ha la funzione di colmare alcuni vuoti delle amministrazioni locali, deve essere intrapreso dialogando con esse e richiedendo la loro collaborazione, e cercando di far sì che lo scopo del progetto sia quello di generare un impegno duraturo presso queste amministrazioni.
  • I progetti sono ideati e messi in opera avvalendosi delle conoscenze, del giudizio e della collaborazione di persone o associazioni che provengono e operano nei paesi interessati.
  • I progetti sono ideati, realizzati e controllati da personale qualificato. AVEC è pienamente consapevole che lavorare nei paesi in via di sviluppo potrebbe portare alla destabilizzazione degli equilibri locali. Si avvale quindi di personale, prevalentemente locale, esperto nel settore a garanzia del buon funzionamento dei progetti.
  • AVEC intende privilegiare la qualità dei propri interventi, utilizzando tutti gli strumenti necessari alla progettazione e alla gestione delle attività. L’ideazione dei progetti avverrà mediante un approccio partecipativo coinvolgendo attivamente i beneficiari degli interventi. Lo studio di fattibilità è uno strumento di garanzia per il raggiungimento degli obiettivi, pertanto sarà sempre implementato. Metodologie di pianificazione degli interventi quali il quadro logico, la stesura del piano finanziario, del budget dettagliato e del cronogramma coerentemente pianificato sono fondamentali per qualsiasi attività dell’associazione ed in particolare per i progetti di sviluppo. Il monitoraggio e la valutazione sono considerati strumenti essenziali di controllo e implementazione degli interventi e pertanto saranno metodologie inserite in ogni progetto dell’associazione.